Manifesto

Fuorisentiero è una forma di ricerca.

Un gruppo di “pazzi malati di Appennino”

che sceglie la geografia del territorio come proprio linguaggio

e il viaggio come strumento di indagine e conoscenza.

La montagna assume il ruolo di un luogo nuovo

diventando spazio di autonomia e sperimentazione.

Ecco l’esplorazione e l’attraversamento consapevole

come strumenti di approccio a queste nuove geografie.

 
 

CHI SIAMO – L’Associazione di Promozione Sociale “Fuorisentiero” è nata dalle esperienze di attraversamento del territorio lucano da parte di un gruppo di ragazzi di Potenza. “Fuorisentiero” si prodiga per far fiorire e crescere l’Appennino e noi con esso. Pensiamo che le nostre aree depresse dell’entroterra e i nostri Comuni possano porsi al centro di uno sviluppo e di una crescita che li veda protagonisti in un senso più ampio, superando le barriere poste dal campanilismo più accentuato, che vorrebbe favorire un’area a discapito di un’altra. L’associazione vorrebbe esplorare le possibilità date dalle peculiarità di un territorio ancora detentore di una cultura minore, di una popolazione in numero esigua ma che non vuole assolutamente emigrare ed abbandonare, così facendo, la propria identità. Crediamo che prendendoci cura e promuovendo il nostro territorio e gli spazi che frequentiamo quotidianamente, attraverso una serie di attività tecniche e culturali, si possa originare nel tempo una consapevolezza maggiore su queste potenzialità sconosciute, o quasi, del territorio.

Il progetto è solo un tassello di un mosaico ben più ampio. Esso è espressione della ricerca e dell’innovazione applicata all’attività escursionistica in modalità non convenzionale. L’Appennino in generale, in particolare la Lucania, necessita che vengano concentrati gli sforzi sulle risorse primarie offerte dal territorio, nelle modalità della salvaguardia ambientale e dello sviluppo sostenibile. Il fine principale è la crescita della cultura della montagna, lo sviluppo di pratiche che avvicinino alla conoscenza effettiva del territorio per mezzo dell’attivazione di iniziative virtuose.

Lo strumento primario scelto per la valorizzazione dell’area è il trekking, in varie forme, per meglio esaltare l’eccezionalità dei luoghi attraversati. Il progetto figura tra le iniziative autoctone di sviluppo che perseguono nuovi strumenti da implementare nel territorio, al fine di una crescita di aree sottoutilizzate da un punto di vista turistico anche alla luce delle eccezionali peculiarità che conserva e, dunque, del potenziale insito nel territorio sull’ambito turismo verde. Una nostra soluzione è investire nelle iniziative che pongono il territorio nel suo complesso al centro di politiche e strategie di programmazione all’avanguardia, frutto della ricerca e dell’innovazione.